Bilancio 2025 relativo agli aiuti umanitari di emergenza, ai progetti specifici e al sostegno all’istruzione

La solidarietà concreta dell'Ordine verso i fedeli cattolici della Terra Santa

AIUTO UMANITARO DI EMERGENZA

L’escalation del conflitto scoppiato nell’ottobre 2023 ha provocato una serie di atrocità disumane: massacri di civili innocenti, tassi di disoccupazione estremamente elevati, sfollamenti di massa, deterioramento delle condizioni sanitarie e nutrizionali, gravi restrizioni all’accesso a risorse essenziali come cibo, acqua e assistenza sanitaria, nonché forti limitazioni alla mobilità.

In questo drammatico contesto, il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha lanciato un appello urgente per far fronte a tali difficoltà e, con il sostegno dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ha potuto intensificare il proprio impegno, traducendo la fede in un’azione coordinata per preservare la vita e mantenere la coesione delle comunità. Tra il 2024 e il 2025, i Membri dell’Ordine di tutto il mondo hanno contribuito con un importo di oltre 2,9 milioni di Dollari per l’aiuto umanitario d’emergenza verso i loro fratelli e sorelle in Terra Santa.

Il presente articolo illustra gli interventi realizzati tra la fine del 2024 e tutto il 2025 a Gaza, in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nelle comunità di rifugiati, a dimostrazione dell’impegno della Chiesa nel servire le persone più vulnerabili ed emarginate.

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LA PARROCCHIA DI GAZA TRASFORMATA IN RIFUGIO

La resilienza dei parrocchiani di Gaza è stata resa possibile grazie all’aiuto fornito dai numerosi Cavalieri e Dame che hanno risposto con generosità alla richiesta di aiuto di emergenza durante il drammatico contesto di una guerra che ha causato la morte di 72.134 Palestinesi.

Dall’ottobre 2023, la chiesa della Sacra Famiglia è stata trasformata in un rifugio di emergenza, dimostrando come la compassione possa prevalere anche nel cuore della devastazione della guerra.

La situazione a Gaza ha presentato una serie di sfide estremamente gravi: minacce alla sicurezza costanti e imprevedibili, episodi di saccheggio organizzati da folle che attaccavano i convogli umanitari e si impossessavano di forniture disperatamente necessarie prima che potessero raggiungere coloro che le attendevano; fino alla chiusura della frontiera, diventata un vero e proprio collo di bottiglia della sofferenza, che ha bloccato gli aiuti mentre la popolazione rimaneva senza risorse.

E quando finalmente le spedizioni riuscivano ad arrivare, la frutta e la verdura fresca erano spesso marce a causa del caldo, il che rendeva quelle provviste essenziali inutilizzabili.

Va infatti sottolineato il problema legato alla grave carenza di beni di prima necessità quali cibo, acqua, carburante, medicinali e materiali da costruzione, che ha costretto la popolazione a un costante sforzo creativo e a un rigido razionamento che però non sembrava mai sufficiente, senza contare le infrastrutture danneggiate, che hanno reso la gestione quotidiana una lotta continua contro il degrado.

Mantenere la compassione, la speranza e l’efficienza operativa sotto una pressione emotiva incessante ha richiesto riserve di resilienza che sembravano impossibili da sopportare; eppure, in un modo o nell’altro, i responsabili e i membri della parrocchia ci sono riusciti, a poco a poco, giorno dopo giorno, grazie alla partecipazione di ciascun individuo e di tutta la comunità.

Nel corso di questi oltre due anni di tragedia, gli spazi della chiesa della Sacra Famiglia di Gaza sono stati riorganizzati per consentire la gestione dell’emergenza. 

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Alcuni sono stati utilizzati come magazzini, consentendo lo stoccaggio e la distribuzione di cibo, coperte e beni di prima necessità, mentre un centro di distribuzione specializzato ha esteso gli aiuti ben oltre le mura della chiesa, servendo anche le comunità delle zone circostanti.

I pasti venivano preparati quotidianamente in una cucina attrezzata, mentre nel panificio adiacente, dotato di forni a legna e a gas, veniva sfornato pane fresco ogni giorno.

Un allevamento di pollame ha permesso di fornire uova ai residenti della comunità.

Nell’area circostante la chiesa è stato scavato un pozzo e sono stati installati dei serbatoi per lo stoccaggio dell’acqua, consentendo così la creazione di lavanderie con diverse postazioni di lavaggio.

I pannelli solari hanno garantito l’illuminazione e il funzionamento delle apparecchiature elettriche, fondamentali soprattutto per gli ospiti anziani e per il dispensario. 

Nella struttura, un dispensario medico e una farmacia hanno continuato a funzionare garantendo così visite, esami e fornitura di medicinali sia ai residenti del rifugio che ai membri delle comunità circostanti.

Quando i sistemi ospedalieri erano saturi o danneggiati, quando il trasporto verso le strutture sanitarie diventava pericoloso o impossibile, quando le scorte di medicinali diminuivano drasticamente, la clinica della chiesa ha continuato a rimanere aperta.

Le telecamere di sicurezza sono rimaste attive per proteggere le persone e i beni, mentre le reti internet hanno continuato a funzionare, consentendo alla comunità di mantenere i contatti con i propri familiari lontani.

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Alcune aule improvvisate hanno permesso ai bambini di continuare a frequentare la scuola. Per tutte queste attività sono stati istituiti sei comitati di emergenza specializzati, ciascuno responsabile di aspetti operativi fondamentali: gestione quotidiana e coordinamento, magazzini e logistica delle forniture, pianificazione dei pasti e preparazione dei cibi, impianti elettrici ed energetici, manutenzione delle strutture e relazioni con l’esterno.

Dai 15 posti di lavoro all’inizio del 2024, nel 2025 la chiesa della Sacra Famiglia ha gradualmente assunto 200 persone.

Agenti di sicurezza, operatori dei sistemi idrici, tecnici delle lavanderie, personale addetto alla cucina e alla panetteria, lavoratori agricoli, coordinatori delle attività per i bambini, squadre di manutenzione: ogni incarico ha risposto alle esigenze operative fornendo al contempo un reddito alle famiglie che avevano perso ogni mezzo di sussistenza. Sono state offerte opportunità di lavoro anche ai membri della comunità del rifugio delle Suore della Carità, impegnate nell’assistenza a bambini, anziani e persone con disabilità.

Per il futuro, le priorità del Patriarcato Latino di Gerusalemme sono la ricostruzione delle case distrutte e delle infrastrutture, nonché il rafforzamento del complesso della chiesa della Sacra Famiglia in quanto centro di resilienza.

Gli obiettivi concreti per i prossimi mesi mirano ad aiutare le persone a riprendere in mano la loro vita: fornendo alloggi, riaprendo almeno un’altra scuola e garantendo assistenza medica. Continueranno gli investimenti nell’istruzione, nel sostegno psicologico e nei programmi di creazione di posti di lavoro, al fine di restituire stabilità e dignità alle famiglie traumatizzate.

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BUONI ALIMENTARI, PRODOTTI PER BAMBINI E ASSISTENZA PER AFFRONTARE L’INVERNO

A Gerusalemme e in Cisgiordania sono stati distribuiti 5.600 buoni alimentari, che hanno fornito un sostegno fondamentale alle famiglie in difficoltà. Questa iniziativa ha anche contribuito a preservare le attività dei commercianti locali colpite dal declino economico.

È stato inoltre fornito sostegno per rispondere ai bisogni specifici dei neonati e dei bambini piccoli attraverso la distribuzione di pannolini, latte in polvere, vestiti e coperte. Nel corso del 2025, oltre 3.000 bambini in Cisgiordania e a Gerusalemme hanno beneficiato di questo aiuto.

Sono stati inoltre distribuiti indumenti pesanti, scarpe, coperte e stufe a oltre 6.000 persone vulnerabili, per affrontare il rigore dell’inverno.

 

ASSISTENZA MEDICA PER LE FAMIGLIE BISOGNOSE

In Terra Santa, l’accesso all’assistenza sanitaria varia a seconda delle regioni e delle fasce di popolazione. I residenti titolari della carta d’identità di Gerusalemme beneficiano di una copertura medica completa grazie al sistema sanitario israeliano, che offre loro l’accesso a strutture mediche all’avanguardia e a cure sovvenzionate.

La situazione è diversa in Cisgiordania, dove l’assicurazione sanitaria è riservata principalmente a chi lavora per istituzioni governative o organizzazioni internazionali, lasciando così molti Palestinesi senza un’adeguata copertura sanitaria e costringendoli a sostenere costi proibitivi per servizi medici essenziali e farmaci.

In questo contesto, il Patriarcato Latino di Gerusalemme, grazie anche al sostegno dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro, ha potuto lanciare, sempre nel 2025, un’iniziativa a favore dei cristiani in difficoltà economiche, aiutando così più di 2.000 persone.

I beneficiari sono stati pazienti affetti da malattie croniche (come problemi cardiaci, tumori, malattie renali, ecc.), disturbi della vista o dell’udito (che richiedono quindi dispositivi di assistenza specifici), difficoltà respiratorie, problemi di mobilità (che necessitano di sedie a rotelle o deambulatori), persone che necessitano di assistenza sanitaria quotidiana, nonché pazienti costretti a letto che necessitano di materassi medici. È stata data priorità agli anziani, alle famiglie con bambini affetti da malattie croniche e alle persone con disabilità.

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CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO

Come ormai è noto, le conseguenze degli eventi che hanno avuto inizio nell’ottobre 2023 hanno creato gravi difficoltà sul piano occupazionale per i lavoratori palestinesi. La guerra ha provocato licenziamenti di massa dei Palestinesi impiegati in Israele, la sospensione dei permessi di lavoro per i lavoratori e i residenti della Cisgiordania, nonché una forte limitazione della mobilità che ha causato difficoltà economiche alle famiglie cristiane della regione.

Una parte dei contributi provenienti anche dalle Luogotenienze dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha consentito al Patriarcato Latino di creare opportunità di lavoro immediate e alleviare le difficoltà finanziarie delle famiglie colpite dal conflitto e dalla conseguente perdita dei loro mezzi di sussistenza.

Oltre 4.000 opportunità di lavoro sono state offerte grazie a programmi di cash for work e ai tirocini sovvenzionati. Grazie a questa iniziativa, lavoratori qualificati della Cisgiordania sono stati assunti con contratti giornalieri e hanno potuto percepire uno stipendio.

Tra questi, alcuni lavoratori specializzati in infrastrutture e manutenzione sono stati assunti principalmente per svolgere lavori edili, elettrici e meccanici, mentre altri sono stati assegnati al supporto dei servizi comunitari.

L’iniziativa ha avuto un impatto positivo non solo sui lavoratori coinvolti, ma anche sulle loro famiglie e sull’intera comunità. Ha inoltre consentito di preservare le competenze professionali, evitando il rischio di perdere talenti preziosi e mantenendo una base di know-how locale utile per la ripresa e lo sviluppo futuro.

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MIGRANTI E RICHIEDENTI ASILO

Acausa delle ostilità persistenti nelle regioni settentrionali e meridionali di Israele, molte famiglie cristiane migranti sono costrette a spostarsi. Consapevole delle profonde difficoltà che queste comunità vulnerabili devono affrontare, il Patriarcato Latino ha offerto loro alloggio in zone più sicure nonché sicurezza alimentare.

PROGETTI SPECIFICI

Ogni anno i Membri dell’Ordine del Santo Sepolcro di tutto il mondo contribuiscono con grande generosità al sostegno dei cristiani in Terra Santa. Lo fanno attraverso il Gran Magistero, che mensilmente eroga un contributo finanziario regolare al Patriarcato Latino di Gerusalemme, destinato a coprire le spese istituzionali, l’istruzione, il funzionamento del Seminario di Beit Jala, le attività pastorali e gli aiuti umanitari alle persone in difficoltà e agli emarginati.

A ciò si aggiungono i contributi all’Università di Betlemme e ai progetti annuali della Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali (ROACO), questi ultimi in collaborazione con il Dicastero per le Chiese Orientali.

Inoltre, le Luogotenienze e le Delegazioni Magistrali, sempre attraverso il Gran Magistero, possono scegliere di finanziare progetti specifici proposti annualmente dal Patriarcato e finalizzati al miglioramento della vita degli abitanti della Terra Santa. Di seguito presentiamo una sintesi dei risultati dei progetti specifici completati nel 2025, dedicati alla ristrutturazione degli spazi di vita e di preghiera del Patriarcato Latino.

 

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INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE NELLA PARROCCHIA 
A Beit Sahour, dove secondo la tradizione i pastori udirono gli angeli la notte di Natale, nell’ambito di un progetto volto a creare strutture moderne in grado di rispondere efficacemente alle diverse esigenze educative, sociali e culturali di una comunità in piena crescita, è stato installato un impianto fotovoltaico sui tetti della canonica, della sala parrocchiale e della scuola.

Ciò ha permesso di ridurre in modo significativo la dipendenza dell’edificio dalla rete elettrica convenzionale e di orientarsi, ove possibile, verso soluzioni energetiche sostenibili grazie all’adozione di fonti di energia rinnovabile.

Il progetto, realizzato grazie a un contributo di circa 44.000 Dollari versato dai Cavalieri e dalle Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro, va in aiuto al parroco, ai 413 alunni della scuola di Beit Sahour e a tutta la comunità parrocchiale.

 

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MIGLIORAMENTI ALLA CASA DI RIPOSO BEIT AFRAM  
Nel 2019, l’edificio della casa di riposo Beit Afram, situata nel villaggio di Taybeh, ha ricevuto una comunicazione dal comune che invitava la direzione a conformarsi alle norme di sicurezza stabilite dalla Protezione civile palestinese.

Tali norme comprendevano la sicurezza antincendio, adeguate procedure di evacuazione, un sistema completo di chiamata infermieristica e un’adeguata copertura assicurativa. In risposta a tale richiesta, grazie a un contributo di oltre 65.000 Dollari dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine, nel 2025 il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha completato il progetto di miglioramento della sicurezza generale della casa, a integrazione del progetto di ristrutturazione avviato nel 2021.

Un altro intervento per la casa di riposo Beit Afram ha riguardato la sostituzione completa dei vecchi sistemi di climatizzazione in tutta la struttura. Il progetto comprendeva importanti miglioramenti edilizi, meccanici ed elettrici necessari per ospitare la nuova infrastruttura moderna, garantendo al contempo il minimo disturbo alle attività della struttura.

Grazie a un contributo di oltre 95.000 Dollari da parte dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine, questi lavori, completati nel 2025, hanno permesso di offrire una vita migliore agli anziani residenti e al personale della casa di riposo.

 

RISTRUTTURAZIONE DELLA CASA DELLE SUORE DEL ROSARIO 
La residenza delle Suore del Rosario, anch’essa situata a Taybeh, versava in condizioni precarie dopo anni di mancata manutenzione.

Prima dell’intervento, la struttura soffriva dell’assenza di un’adeguata infrastruttura del soffitto, di un bagno vecchio e deteriorato, di un isolamento insufficiente che causava inefficienza energetica, di impianti elettrici non a norma che necessitavano di ammodernamento e presentava finiture interne degradate che incidevano sulle condizioni di vita. Il progetto ha permesso di porre rimedio alle carenze critiche della casa, concentrandosi sulla modernizzazione del bagno e sul miglioramento generale dell’abitabilità. Tutti i lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti in conformità con i moderni standard di costruzione, preservando al contempo l’integrità architettonica della residenza religiosa. Grazie ai contributi dei Cavalieri e delle Dame del Santo Sepolcro, i lavori, del valore di quasi 20.000 Dollari, iniziati nel 2023 e completati nell’aprile 2025, hanno trasformato una struttura ormai obsoleta in uno spazio abitativo confortevole, efficiente e moderno, nel rispetto della sua funzione di residenza religiosa. I miglioramenti (isolamento, impianti tecnici e finiture interne) hanno notevolmente migliorato la qualità di vita delle suore residenti, riducendo al contempo i costi di gestione grazie a una migliore efficienza degli spazi.

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LAVORI DI ISOLAMENTO E RISANAMENTO DEL TETTO E DELLE PARETI DELLA ChIESA LATINA 
Nella parrocchia latina di San Giorgio Martire a Irbid, situata vicino al confine siriano, il tetto della chiesa si era deteriorato nel corso degli anni, provocando infiltrazioni d’acqua e danni ingenti all’interno dell’edificio. Si è quindi reso necessario un intervento di risanamento.

Avviati nel novembre 2025 e completati nel dicembre dello stesso anno, i lavori hanno riguardato la sostituzione completa della copertura del tetto e l’isolamento termico dell’edificio.

Grazie a questi interventi, resi possibili da un contributo di oltre 60.000 Dollari versato dai Membri dell’Ordine, i circa 2.000

fedeli della chiesa di San Giorgio possono continuare a partecipare alle attività pastorali, caritative ed educative in un ambiente sicuro.

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-AMMAN-

INTERVENTI PRESSO IL CENTRO NOSTRA SIGNORA DELLA PACE
Al Centro Nostra Signora della Pace (OLOPC), uno dei due progetti portati a termine nel 2025 consisteva nel sostituire le vecchie protesi e ortesi con dispositivi moderni e performanti, introdurre tecnologie a base di silicone, promuovere la formazione pratica degli studenti universitari nel campo delle protesi e delle ortesi e ridurre i costi di manutenzione e il consumo di risorse grazie all’ammodernamento delle attrezzature.

Il progetto comprendeva l’acquisto di macchinari all’avanguardia per la produzione di protesi e ortesi, l’acquisizione di strumenti e attrezzature in silicone, la loro installazione e calibrazione e la formazione del personale.

Grazie a una donazione di oltre 84.000 Dollari da parte dei Cavalieri e delle Dame del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il progetto è stato realizzato tra settembre 2024 e luglio 2025 a beneficio dei bambini affetti da paralisi cerebrale (150 all’anno ad Amman, zarqa, Anjara e Mafraq) e delle persone che hanno subito amputazioni (a causa di patologie congenite, incidenti, ferite di guerra, diabete o cancro).

 

L’altro progetto completato per il Centro nel 2025 ha riguardato la messa in sicurezza della struttura. L’intervento si è concentrato sul rafforzamento della sicurezza complessiva dell’edificio attraverso varie migliorie e riparazioni.

Grazie a un contributo di oltre 68.000 Dollari da parte dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro, i lavori di costruzione edile, idraulici ed elettrici sono stati avviati nel 2023 e completati nel marzo 2025, consentendo ai 644 bambini con disabilità che ricevono assistenza presso il Centro, nonché ai 20 membri del personale che vi lavorano, di beneficiare di un luogo più sicuro.

 

Israele - 1

-BE’ER SHEVA-

CREAZIONE DI UNO SPAZIO DESTINATO AI GRUPPI DI PELLEGRINI 
La casa parrocchiale della parrocchia cattolica di Saint-Abraham, a Beer- Sheva, nel sud di Israele, era diventata troppo piccola per accogliere il numero crescente di pellegrini che desideravano visitare la chiesa, partecipare alla messa o incontrare i cristiani locali. Mentre i gruppi di meno di 30 persone potevano ancora essere accolti nei locali esistenti, i gruppi più numerosi incontravano difficoltà a causa dei limiti di spazio disponibile.

Grazie al contributo di oltre 67.000 Dollari dei Membri dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il progetto ha permesso di trasformare l’area del giardino inutilizzata, situata accanto all’ingresso della chiesa, in uno spazio esterno su più livelli destinato a incontri e raduni. 

Il progetto, iniziato nell’aprile 2022 e concluso nel luglio 2025, ha permesso di creare uno spazio di accoglienza per i pellegrini che si integra armoniosamente con l’architettura esistente della chiesa, offrendo al contempo attrezzature moderne adatte a gruppi numerosi.

Sono state realizzate diverse terrazze in cemento collegate da ampi gradini in pietra, offrendo aree di seduta naturali che possono ospitare fino a 65 persone, in un ambiente favorevole alle presentazioni di gruppo, alle celebrazioni della messa e al dialogo.

L’AZIONE DELL’ORDINE A FAVORE DELL’ISTRUZIONE NEL TERRITORIO DEL PATRIARCATO LATINO DI GERUSALEMME

-TAYBEH-

LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE IN UNA SCUOLA 
A Taybeh, l’ultimo villaggio rimasto della Palestina ad avere una popolazione al 100% cristiana, in una delle due scuole del Patriarcato Latino i campi da gioco si erano deteriorati nel tempo, causando talvolta incidenti e infortuni tra i bambini e suscitando di conseguenza preoccupazione tra i genitori, gli insegnanti e gli amministratori della scuola. Con il sostegno dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro, lo spazio è stato trasformato in un’area ricreativa moderna e polivalente, con l’installazione di superfici ammortizzanti per prevenire gli infortuni, la creazione di zone designate per le diverse fasce d’età, l’installazione di attrezzature ludiche innovative che incoraggiano sia l’attività fisica che il gioco creativo, sistemi di drenaggio per evitare il ristagno dell’acqua, il potenziamento dell’illuminazione per le attività serali, l’installazione di barriere di sicurezza e di una recinzione protettiva.

I lavori di riqualificazione, iniziati nel novembre 2023 grazie a un contributo dell’Ordine di oltre 74.000 Dollari, sono stati completati nel febbraio 2025. Oltre a servire i circa 400 studenti della scuola e dell’asilo, anche i giovani e i parrocchiani possono beneficiare di un’area giochi sicura e adeguatamente attrezzata per le varie attività sociali e sportive. La scuola funge infatti da centro comunitario, ospitando diverse attività, tra cui eventi culturali e festival, programmi di formazione scout, raduni religiosi e funzioni di preghiera, tornei sportivi, attività ricreative per le famiglie, programmi di sviluppo giovanile e laboratori didattici.

 

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COSTRUZIONE DI UNA SALA POLIVALENTE E DI STRUTTURE DIDATTICHE PRESSO L’AL-AHLIYYAH COLLEGE SCHOOL 
Presso l’Al-Ahliyyah College School di Ramallah, nel centro della Cisgiordania, in un’ottica di miglioramento delle attrezzature tecnologiche e delle infrastrutture, di potenziamento delle risorse umane e delle competenze educative, il Patriarcato Latino ha individuato la necessità di costruire una sala polivalente di 240 metri quadrati su un terreno già di proprietà del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Il progetto, avviato alla fine del 2023 grazie a un contributo di circa 177.000 Dollari da parte dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro, è stato completato nel febbraio 2025, offrendo uno spazio moderno e versatile dove 615 studenti e 47 insegnanti potranno partecipare ad attività accademiche ed extracurriculari.

Il centro comprende: una sala di formazione per le attività di formazione professionale degli insegnanti, una sala di formazione secondaria per sessioni in piccoli gruppi, un salone e un’area ristorazione attrezzata per i partecipanti, con strutture annesse che includono un angolo cottura, una sala server e i servizi igienici.

Inoltre, questo nuovo spazio rappresenta un investimento che avrà un impatto positivo sul bilancio della scuola, poiché la nuova sala potrà anche essere affittata per workshop ed eventi.

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Durante la crisi in corso, il sostegno all’istruzione è diventato una fonte fondamentale di stabilità e speranza per 5.000 studenti a Gerusalemme, in Cisgiordania e in Giordania. Il sostegno all’istruzione ha riguardato l’assegnazione di borse di studio, la copertura del pagamento delle rette scolastiche e la distribuzione di materiale scolastico.

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Inoltre, a seguito della guerra scoppiata nell’ottobre 2023, le Luogotenenze del Nord America hanno lanciato una campagna straordinaria di raccolta fondi, approvata dal Gran Magistero e dedicata all’istruzione nelle 44 scuole del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Questa iniziativa, intitolata Ensuring the Future, mira a fornire sostegno per le rette scolastiche e la copertura degli stipendi degli insegnanti durante la crisi economica causata dal conflitto militare, nonché a ricostruire, ristrutturare e modernizzare tutte le scuole al fine di adeguare gli edifici agli standard educativi moderni.

A livello di azioni concrete, in attesa di poter intervenire nelle scuole di Gaza, sono stati completati 22 progetti di ristrutturazione in 19 scuole in Giordania e Palestina, che hanno permesso di migliorare le condizioni dell’ambiente educativo e di rafforzare le infrastrutture e le risorse essenziali, creando così spazi più sicuri e più favorevoli all’insegnamento e all’apprendimento.