Cosa metti al centro della tua estate?
“La situazione è davvero terribile nella Striscia di Gaza però se guardate la pagina Facebook della parrocchia e le immagini che condividiamo, sembrerebbe tutto essere roseo. Questo non è vero. Non sto dicendo che quanto facciamo è falso. Quello che facciamo è più che reale ma sembrerebbe una pazzia… D’altronde non possiamo far morire i nostri bambini e adolescenti nella disperazione”
Così commentava il 30 luglio Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia a Gaza mostrando alcune immagini di ciò che in tanti posti del mondo sembrerebbe più che normale ma che a Gaza è stata occasione di grande festa: dei gonfiabili che grazie alla generosità di alcuni amici, la parrocchia ha potuto affittare per far giocare i bambini e adolescenti.
“L’allegria dei giovani e il fatto che riescano ad astrarsi dal contesto, che si divertano e giochino in questo momento in cui a Gaza c’è la guerra, è assolutamente necessario. Questi bambini saranno gli adulti di domani”.
In quest’ottica e con questo spirito, nel mese di luglio a Gaza – dove le attività scolastiche e ricreative per i ragazzi sono difficili e rare a causa della guerra – la parrocchia è riuscita a mettere in piedi una “scuola estiva” con tante attività: dalle lezioni di danza palestinese ai momenti di spiritualità, dalla scuola di arte ai momenti di sport, dai giochi alle lezioni di religione. Occasioni di costruzione positiva del domani quando ancora si respira la guerra oggi.
Da Gaza andiamo in Galilea dove il Segretariato Generale della Galilea – Ufficio per la Pastorale Giovanile ha concluso la prima fase del proprio programma estivo 2026 con iniziative che hanno coinvolto i giovani e le famiglie. Con la serata “Faith on Fire” i ragazzi delle parrocchie della Galilea si sono riuniti per un momento di lode e di preghiera (potete vedere il video) mentre è stato organizzato anche un ritiro per gli studenti delle scuole superiori (16-18 anni) a Nazareth ispirato alla figura di San Pietro.
L’estate è davvero un momento speciale per dedicare tempo a se stessi, ad un’esperienza comunitaria, a vivere più intensamente la fede ricentrandosi sull’essenziale.
Ed è anche quello che ha fatto un gruppo di volontari della Luogotenenza per la Spagna Occidentale che, continuando la tradizione oramai consolidata, sono andati a vivere un’esperienza di servizio in Terra Santa dal 9 al 28 di luglio.
I volontari si sono messi a disposizione dei Francescani alla basilica del Santo Sepolcro per alcune attività di manutenzione, pulizia e cura nella chiesa durante gli orari di apertura. Hanno poi prestato servizio tramite il Patriarcato Latino di Gerusalemme in altri luoghi, in particolare a Betlemme con i bambini dell’Hogar Niño Dios gestito dalle suore del Verbo Incarnato. Rientrando alle loro case (in Spagna e Costa Rica) i volontari riportano con sé una profonda esperienza di fede, incontri significativi con il Patriarca, il Custode di Terra Santa e la possibilità di aver conosciuto più da vicino la realtà della comunità cristiana in Terra Santa.
Elena Dini
(Agosto 2026)


