I miei giorni sono nelle tue mani. Uomini e donne sulle orme di Gesù

Un libro del Cardinale Fernando Filoni, Edizioni San Paolo, 2025.

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I miei giorni sono nelle tue mani - 1

C’è un’immagine evangelica molto bella, quella del Seminatore che semina dei grani, poi germogliati alla luce del Vangelo in santità: il Cardinale Fernando Filoni, in questo testo di spiritualità, illustra dapprima figure della Storia della salvezza e poi uomini e donne che hanno seguito Gesù, mostrando il cammino che ha fatto loro incontrare «la luce vera, quella che illumina ogni uomo» (Gv 1,9). L’Autore conduce il lettore quasi per mano a cogliere il pellegrinare «reale, intellettuale, esistenziale» dell’uomo che segue le impronte di Cristo. Sono, dunque, uomini e donne concreti che si sono lasciati afferrare da Cristo, sorgente della santità, e si sono lasciati sedurre da lui, da quel Risorto che «infrange le forme di vita che noi conosciamo e la stessa materia viene trasformata in un nuovo genere di realtà» (Benedetto XVI).

Uomini e donne, dunque, che hanno un nome e un volto e, come i discepoli di Emmaus hanno permesso che la speranza divenisse sale della loro vita e pane di carità che fortifica i passi.  Con il salmista tutti testimoniano: «Io confido in te, Signore, dico: ‘Tu sei il mio Dio, i miei giorni sono nelle tue mani’» (Sal 31 [30],15-16). Cristo, il fedele, è il premio a chi lo segue con la costanza nel compiere la volontà di Dio, memori della parola di Gesù: nella perseveranza salverete le vostre anime (Lc 21, 19).

La più grande consolazione di un uomo e donna di Dio è di portare la passione di Dio nel proprio cuore: così Maria di Magdala davanti al Risorto che aveva pianto sotto la croce confessa: «la fede che preferisco è la speranza» (Gv 20,16); non fu lei ad annunciare ai discepoli timorosi che il Signore li precedeva in Galilea? E il persecutore Saulo, toccato fortemente dal Signore non si lascia trasformare in Paolo, lo zelante annunciatore della vita nuova, colui che confessa: «Quanto a me, non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo» (Gal 6,14)? Troviamo poi anche Agostino d’Ippona che vagò nell’ipocrisia e nell’errore fino a quando Cristo divenne il suo «maestro interiore». E poi ci sono coloro la cui vita diventa incredibilmente straordinaria, come Elena «l’Augusta Nobilissima donna pellegrina» (Gv 1,38), che ritrovò la croce a Gerusalemme; e poi Francesco d’Assisi che Cristo configurò a sé facendogli dono delle sue stimmate e ancora Edith Stein, l’atea ebrea che toccata da Cristo volle da religiosa chiamarsi Teresa Benedetta della Croce, fino a Fratel Carlo di Gesù, l’uomo della fraternità e a Madre Teresa di Calcutta che vide Gesù nei poveri dei poveri e se ne innamorò. Buona lettura se avrete pazienza e costanza.

 

L’autore

Fernando Filoni (nato nel 1946), cardinale e diplomatico della Santa Sede; ha svolto missioni in vari Paesi tra cui Sri Lanka, Iran, Brasile e Filippine. Nel 2001 è stato nominato Arcivescovo e Nunzio apostolico in Giordania e Iraq, vivendo a Baghdad anche durante la guerra e la caduta del regime di Saddam Hussein. Successivamente ha ricoperto incarichi di rilievo in Vaticano: Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e poi Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Creato cardinale da Benedetto XVI nel 2012, nel 2019 è stato nominato da papa Francesco Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. È anche autore di opere, tra le quali La Chiesa in Iraq (tradotto in varie lingue), Le Conferenze Episcopali. Lineamenti storico-giuridici di una istituzione moderna di comunione ecclesiale, e E Tutta la casa si Riempì del Profumo dell'Unguento Per una spiritualità dell’Ordine del Santo Sepolcro (LEV).

Livia Passalacqua

 

(Maggio 2026)